Direttiva (UE) 2022/2555 · Capo IV
Articolo 21
Misure di gestione dei rischi di cibersicurezza
Sintesi Articolo 21
È l'articolo che definisce il contenuto minimo degli obblighi di sicurezza. I soggetti essenziali e importanti devono adottare misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate a gestire i rischi per i propri sistemi informativi e di rete e a prevenire o ridurre l'impatto degli incidenti.
La proporzionalità non è discrezionalità: va calibrata su stato dell'arte, norme europee e internazionali applicabili, costi di attuazione, grado di esposizione al rischio, dimensioni del soggetto, probabilità e gravità degli incidenti, incluso il loro impatto sociale ed economico.
L'approccio richiesto è multirischio e comprende un elenco minimo di dieci ambiti: analisi dei rischi e politiche di sicurezza, gestione degli incidenti, continuità operativa e gestione delle crisi, sicurezza della catena di approvvigionamento, sicurezza nell'acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi con gestione delle vulnerabilità, valutazione di efficacia delle misure, igiene informatica e formazione, crittografia, sicurezza delle risorse umane, controllo degli accessi e gestione degli attivi, autenticazione a più fattori e comunicazioni protette.
Sulla catena di approvvigionamento il testo chiede di considerare le vulnerabilità specifiche di ciascun fornitore diretto, la qualità complessiva dei suoi prodotti e delle sue pratiche di sicurezza e le sue procedure di sviluppo sicuro. In caso di non conformità accertata, il soggetto deve adottare senza indebito ritardo le misure correttive necessarie.
Sintesi editoriale a finalità informativa: non sostituisce il testo ufficiale.
Testo ufficiale
Fonte: EUR-Lex.
1. Gli Stati membri provvedono affinché i soggetti essenziali e importanti adottino misure tecniche, operative e organizzative adeguate e proporzionate per gestire i rischi posti alla sicurezza dei sistemi informatici e di rete che tali soggetti utilizzano nelle loro attività o nella fornitura dei loro servizi, nonché per prevenire o ridurre al minimo l'impatto degli incidenti per i destinatari dei loro servizi e per altri servizi.
Tenuto conto delle conoscenze più aggiornate in materia e, se del caso, delle pertinenti norme europee e internazionali, nonché dei costi di attuazione, le misure di cui al primo comma assicurano un livello di sicurezza dei sistemi informatici e di rete adeguato ai rischi esistenti. Nel valutare la proporzionalità di tali misure, si tiene debitamente conto del grado di esposizione del soggetto a rischi, delle dimensioni del soggetto e della probabilità che si verifichino incidenti, nonché della loro gravità, compreso il loro impatto sociale ed economico.
2. Le misure di cui al paragrafo 1 sono basate su un approccio multirischio mirante a proteggere i sistemi informatici e di rete e il loro ambiente fisico da incidenti e comprendono almeno gli elementi seguenti:
a) politiche di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informatici;
b) gestione degli incidenti;
c) continuità operativa, come la gestione del backup e il ripristino in caso di disastro, e gestione delle crisi;
d) sicurezza della catena di approvvigionamento, compresi aspetti relativi alla sicurezza riguardanti i rapporti tra ciascun soggetto e i suoi diretti fornitori o fornitori di servizi;
e) sicurezza dell'acquisizione, dello sviluppo e della manutenzione dei sistemi informatici e di rete, compresa la gestione e la divulgazione delle vulnerabilità;
f) strategie e procedure per valutare l'efficacia delle misure di gestione dei rischi di cibersicurezza;
g) pratiche di igiene informatica di base e formazione in materia di cibersicurezza;
h) politiche e procedure relative all'uso della crittografia e, se del caso, della cifratura;
i) sicurezza delle risorse umane, strategie di controllo dell'accesso e gestione degli attivi;
j) uso di soluzioni di autenticazione a più fattori o di autenticazione continua, di comunicazioni vocali, video e testuali protette e di sistemi di comunicazione di emergenza protetti da parte del soggetto al proprio interno, se del caso.
3. Gli Stati membri provvedono affinché, nel valutare quali misure di cui al paragrafo 2, lettera d), del presente articolo, siano adeguate, i soggetti tengano conto delle vulnerabilità specifiche per ogni diretto fornitore e fornitore di servizi e della qualità complessiva dei prodotti e delle pratiche di cibersicurezza dei propri fornitori e fornitori di servizi, comprese le loro procedure di sviluppo sicuro. Gli Stati membri provvedono inoltre affinché, nel valutare quali misure di cui al paragrafo 2, lettera d), siano adeguate, i soggetti siano tenuti a tenere conto dei risultati delle valutazioni coordinate dei rischi per la sicurezza delle catene di approvvigionamento critiche effettuate a norma dell'articolo 22, paragrafo 1.
4. Gli Stati membri provvedono affinché, qualora un soggetto constati di non essere conforme alle misure di cui al paragrafo 2, esso adotti, senza indebito ritardo, tutte le misure correttive necessarie, appropriate e proporzionate.
5. Entro il 17 ottobre 2024, la Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti tecnici e metodologici delle misure di cui al paragrafo 2 per quanto riguarda i fornitori di servizi DNS, i registri dei nomi di dominio di primo livello, i fornitori di servizi di cloud computing, i fornitori di servizi di data center, i fornitori di reti di distribuzione dei contenuti, i fornitori di servizi gestiti, i fornitori di servizi di sicurezza gestiti, i fornitori di mercati online, di motori di ricerca online e di piattaforme di servizi di social network, nonché i prestatori di servizi fiduciari.
La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono i requisiti tecnici e metodologici, nonché, se necessario, i requisiti settoriali relativi alle misure di cui al paragrafo 2 per quanto riguarda i soggetti essenziali e importanti diversi da quelli di cui al primo comma del presente paragrafo.
Nell'elaborare gli atti di esecuzione di cui al primo e secondo comma del presente paragrafo, la Commissione segue, nella misura del possibile, le norme europee e internazionali, nonché le pertinenti specifiche tecniche. La Commissione scambia pareri e coopera con il gruppo di cooperazione e con l'ENISA in merito ai progetti di atto di esecuzione conformemente all'articolo 14, paragrafo 4, lettera e).
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 39, paragrafo 2.