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Che cos’è la direttiva NIS2?

La NIS2 è la direttiva europea che rafforza il livello comune di cibersicurezza nell’Unione. Amplia i settori interessati, introduce obblighi di gestione del rischio e di segnalazione degli incidenti e rende più incisivi vigilanza, responsabilità degli organi direttivi e sanzioni.

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Chi deve adeguarsi alla NIS2 in Italia?

Rientrano nel perimetro i soggetti pubblici e privati individuati dal d.lgs. 138/2024 in base a settore, tipologia di attività, dimensione e ulteriori criteri di criticità. La classificazione distingue soggetti essenziali e soggetti importanti.

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Qual è la differenza tra soggetti essenziali e importanti?

Entrambe le categorie devono adottare misure di sicurezza e notificare gli incidenti significativi. Cambiano soprattutto il regime di vigilanza, l’intensità dei controlli e alcuni massimali sanzionatori, in ragione della maggiore criticità dei soggetti essenziali.

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Quali sono i principali obblighi NIS2?

Gli obblighi centrali riguardano governance, gestione del rischio cyber, sicurezza della supply chain, gestione degli incidenti, continuità operativa, controllo degli accessi, crittografia, formazione, verifica dell’efficacia delle misure e notifiche al CSIRT Italia.

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Quali responsabilità hanno gli organi di amministrazione?

Gli organi di amministrazione e direttivi approvano e supervisionano l’attuazione delle misure, devono acquisire competenze adeguate e possono essere chiamati a rispondere delle violazioni secondo il quadro nazionale.

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Quali sono i tempi di notifica degli incidenti?

Il modello NIS2 prevede una comunicazione progressiva: preallarme entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese, ferme restando le modalità nazionali e le specifiche applicabili al singolo soggetto.

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Quali sono le sanzioni previste dalla NIS2?

Il sistema prevede misure correttive e sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive. I limiti variano tra soggetti essenziali e importanti e sono disciplinati, per l’Italia, dal d.lgs. 138/2024.

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La NIS2 riguarda anche i fornitori?

Sì. I soggetti devono valutare e trattare i rischi della catena di approvvigionamento, considerando vulnerabilità, qualità delle pratiche di sicurezza dei fornitori e dipendenze critiche. I fornitori possono essere coinvolti contrattualmente e operativamente nel programma di conformità.

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Come si coordina la NIS2 con DORA?

Per le entità finanziarie coperte da DORA, quest’ultimo opera come disciplina settoriale speciale per gli ambiti sovrapposti. Rimane essenziale verificare il perimetro soggettivo e le attività non integralmente assorbite dalla disciplina finanziaria.

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Come avviare un percorso di adeguamento NIS2?

Conviene partire da perimetro e governance, censire servizi e sistemi rilevanti, valutare i rischi, confrontare i controlli esistenti con gli obblighi applicabili, definire un piano di trattamento e predisporre incident response, evidenze e reporting verso gli organi direttivi.

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